NUOVI MONTANARI, CON UNCEM INCONTRO A CEVA SULLE NUOVE POLITICHE EUROPEE PER MIGRAZIONI, INNOVAZIONE SOCIALE E SFIDE DI SVILUPPO LOCALE

19 Dicembre 2019
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Nuovi montanari, non solo residenti della città che si sposano a vivere nelle zone rurali, non solo europei. Emigrati da Paesi poveri e sotto gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici. Verso le aree interne e rurali del Paese. La montagna con il sistema di Enti locali ha espresso negli ultimi anni soluzioni di integrazione molto diversi da quelli della città, tra innovazione sociale, nuovo sviluppo economico, nuovi mestieri e conservazione di tradizioni altrimenti perdute. Le contaminazioni sono emblema delle Alpi aperte, evidenzia da sempre l’antropologo Annibale Salsa.

Sono questi i cardini del progetto Arrival Regions per Interreg Central Europe presentato ieri mattina a Ceva dai partner italiani (in totale tredici di sei Paesi UE), Uncem, Unione montana Valli Mongia Cevetta Langa Cebana Alta Valle Bormida, Gal Valli Valdesi Escarton, con CFP Cemon e molti Comuni dell’area cebana.

Dopo i saluti iniziali a cura del vice presidente Andrea Mozzone (Unione Montana Unione montana Valli Mongia Cevetta Langa Cebana Alta Valle Bormida), Uncem ha presentato a Ceva insieme a Emanuela Dutto project manager del progetto (Studio Poligeo), alcune buone pratiche di welfare e integrazione mappate sul territorio italiano e in altri Paesi UE. “Uncem ha evidenziato come l’integrazione abbia generato nuovi montanari, secondo una definizione di Dislivelli che è efficace – riflette Lido Riba, Presidente Uncem Piemonte – Abbiamo cioè saputo accogliere, non certo vivendo l’arrivo di persone da altri Paesi extraeuropei come un problema. Sappiamo bene che gli stranieri oggi in Italia e anche nelle valli cuneesi salvano intere filiere produttive in particolare nel settore primario. Sono erogatori e al tempo stesso beneficiari di un nuovo welfare che le comunità locali generano con gli Enti territoriali, Comuni e Unioni montane, a fare da fulcro. Percorsi inattesi e dieci anni fa non programmati. Sui quali però vogliamo continuare a lavorare fattivamente e anche con progetti di studio e analisi come Arrival Regions”.

Nel corso dell’incontro a Ceva nella sede dell’Unione montana, per un approfondimento su quanto è già realizzato nei territori coinvolti e in particolare sulla gestione comunale dei Centri di accoglienza, sono intervenuti Alessandro Ingaria (Sindaco di Priero), Luciano Sciandra (Sindaco di Priola) e Mauro Rebuffo (Sindaco di Castelnuovo di Ceva). L’incontro si è concluso con la presentazione, a cura di Simonetta Bruno (CFP Cemon), delle prossime attività e in particolare dei tre workshop locali, rivolti e aperti agli stakeholder sul territorio, che approfondiranno tematiche legate all’innovazione sociale, all’integrazione e all’inserimento lavorativo dei nuovi montanari.

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