Con l'arrivo di un'eccezionale ondata di calore, la Regione Piemonte ha emanato una nuova ordinanza contingibile e urgente (Atto 1/2026/XII). Il provvedimento introduce misure straordinarie a tutela della Salute e della Sicurezza dei lavoratori esposti al sole.
A partire dal 30 maggio e fino al 31 agosto 2026, scatta il divieto di lavoro all'aperto nella fascia oraria dalle 12:30 alle 16:00.
Il blocco si applica specificamente nei giorni in cui la mappa del rischio sul sito dedicato di Worklimate (riferita a lavoratori esposti al sole con "attività fisica intensa" alle ore 12:00) segnali un livello di rischio "ALTO" e nei casi in cui non sia possibile introdurre altre misure di riduzione del rischio.
Il provvedimento tutela i lavoratori che svolgono mansioni all'aperto in condizioni di esposizione prolungata al sole, con particolare riferimento a:
- Agricoltura e settore florovivaistico;
- Cantieri edili e affini;
- Settore delle cave;
- Logistica, inclusi i rider.
Le Pubbliche Amministrazioni, i concessionari di pubblici servizi e i loro appaltatori sono esclusi dal divieto assoluto in caso di interventi di protezione civile, pubblica utilità o salvaguardia dell'incolumità, ma devono comunque adottare idonee misure organizzative per ridurre il rischio termico.
La Regione raccomanda ai Comuni di concedere deroghe temporanee ai regolamenti sui rumori (emissioni acustiche). L'obiettivo è permettere lo svolgimento dei lavori in fasce orarie più fresche (es. la mattina presto o la sera).
La mancata osservanza delle disposizioni comporta le sanzioni penali previste dall'art. 650 del Codice Penale.
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